Che nome strano Marrakech! Un nome che mi ha sempre incuriosito, sa di allegria, di confusione, di colori sgargianti, sa di cose che cerco di immaginare; mi fa pensare alle donne arabe con vestiti colorati, piene di gioielli che camminano per mercatini di ogni genere di cianfrusaglie.

Sono andata a Marrakech per il periodo di capodanno, partita dall’Italia con piumino, sciarpa e guanti mi sono ritrovata - impreparata al caldo - persa tra i vicoli della Medina e confusa dagli odori che variavano tra fiori d’arancio, spezie africane, fumo e incenso; ma sono bastate poche ore per capire che me ne sarei innamorata.

Cosa fare a Marrakech? Non avevo letto niente a tal proposito allora ho iniziato a girovagare per i vicoli della città. Un detto marocchino dice: a Marrakech non c’è l’ora, c’è il tempo; così ho passato la mia prima giornata, camminando, ammirando ogni vicolo, entrando in ogni negozio finché, al tramonto, sono sbucata nella Piazza Jemaa El Fna, meta obbligatoria per chi passa da qui. È la famosa piazza del mercato, piena di bancarelle, di chiromanti, di incantatori di serpenti, di maghi e artisti di ogni genere; una vera e propria piacevole confusione.

Al di fuori della frenetica Piazza troverete i Jardin Majorelle riscoperti da Yves Saint Laurent, le tombe sadiane dell’antica dinastia marocchina, il palazzo della Bahia e la Moschea della Koutoubia.

Non dimenticatevi di provare il thè alla menta, bevanda fondamentale della cultura marocchina, di assaggiare il cous cous di verdure, il tajine di pollo ma soprattutto godetevi un Hammam!

Giula, l'autrice



Ho sempre pensato che il mio carattere frizzante, esuberante e pieno di vita sia stato influenzato dal fatto che sono nata di sabato sera alle ore 21.00, nel pieno segno zodiacale dell’Ariete, ascendente Scorpione!
Chi s’intende un po’ di astrologia non penso che debba leggere altro su di me!...

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