Chiudete gli occhi (no dai, apriteli sennò non potete leggere)!

Immaginate un luogo dove non esistono auto, dove non esistono motorini, niente strade,

l’aria è pura, non ci sono bancomat, il sole sorge prestissimo e la vita scorre lenta; un luogo dove protagonista è la natura e l’uomo è secondario ad essa.

Immaginate di tornare indietro nel tempo.

Davanti a voi il mare, un mix di verde intenso, celeste chiaro, a volte blu, in alcuni punti turchese.

Partendo dalla riva l’acqua è profonda, poi ti ritrovi a vedere il fondale e di nuovo guardi giù e ti immagini l’abisso.

A riva c’è una sabbia spumosa che ti invita a sederti e a guardare l’infinito, se vi girate troverete i tipici sassi delle stile Seychelles; il fondale è così ricco, vario e colorato che vi sembrerà quello dell’Egitto, la vegetazione dietro di voi sovrasta il costruito con una Jungla fitta e scura come il petrolio che finisce con un verde vivace nelle vicinanze della spiaggia.

Il silenzio sorprende.

Onde del mare delicate che toccano la spiaggia, il leggero brusio di foglie che si muovono, segno che le scimmie sono vicine, i pesci che saltano in continuazione in quell’acqua fresca.

Ecco adesso ci siete.  Vi trovate nelle Isole Perhentian.

 

Le Perhentian, Kecil quella più piccola e Besar la più grande, sono situate al largo delle coste orientali della penisola malese, nel mar Cinese Meridionale; un arcipelago, per fortuna, ancora sconosciuto al turismo di massa e considerato riserva naturale.

Se cercate una meta particolare e fuori dal comune, questo è il luogo che fa per voi!

Per arrivare alle Isole Perhentian bisogna prendere un volo interno malese (Malindo Air o Air Asia) ed arrivare all’aeroporto di Kota Bharu; da qui si può scegliere comodamente un taxi, visto il costo molto basso, e farsi portare a Kuala Besut dove con 30 minuti di barca arriverete nelle due isole.

Le risate e lo stupore in questo posto non mancheranno. I Malesiani sono persone molto scherzose, spesso con le barche pensano di essere piloti di formula uno e, ad ogni onda, sterzano bruscamente ridendo e scherzando rischiando di far cascare tutti in acqua, quindi tenetevi bene!!!

Nel mentre, avvolti nella bellezza tropicale delle Isole Perhentian, quando sarete vicino la costa, capirete immediatamente se sarete stati fortunati, oppure no, nel scegliere l’alloggio! 

Molti Resort, Hotel o Guest House non hanno il porticciolo così, per i viaggiatori sfortunati, non resta che scendere in mezzo al mare ed attendere su una specie di zattera, larga 2 mq, il loro destino! Solo che, al momento della partenza della barca, con le onde che crea, andranno nel panico! Li sentirete urlare preoccupati delle valigie che potrebbero cascare in acqua ma, tranquilli, se la barca dell’alloggio è disponibile, nel giro di 10/15 minuti i poveri naufraghi verranno recuperati!

Al mio arrivo, appena scesa dalla barca, fui colta da meraviglia e stupore, in lontananza pinne di squaletti e tartarughe mi davano il benvenuto: ero arrivata nel posto giusto. 

Nell’isola di Besar, per vedere tutte le piccole spiagge, che sono fatte ad insenature, non è possibile arrivarci a piedi perché nel mezzo vi è la Jungla, impenetrabile per chi come me non ama ragni, serpenti e rumori strani, quindi l’unica maniera per arrivarci è noleggiare un Kayak oppure farsi portare dalla barca del Resort.

Io che sono amante dello snorkeling, ma non del diving, ero un po' preoccupata di non riuscire a vedere la bellezza di quei fondali ma fortunatamente tutto si vede a pochi metri dalla spiaggia.

È stato un viaggio per me indimenticabile! Ho nuotato per la prima volta con gli squali, ho visto le tartarughe, sono capitata nell’unico giorno dell’anno in cui i pesci si riproducono, il mare era una distesa di uova che galleggiavano, un mare infinito di palline trasparenti! Mi sono fatta un selfie con una famiglia di “Nemo”, ho toccato per la prima volta un serpente direttamente dall’albero, ho corso insieme ad un varano, ho visto le tipiche scimmie nere malesiane; le formiche giganti con delle chele lunghe più di un centimetro che combattevano con le migliaia di piccole formiche rosse (hanno vinto le piccole formiche).

La vista ma, soprattutto, il senso di benessere e di voglia di godersi la giornata è talmente appagante che la mattina non vi servirà la sveglia per alzarvi dal letto.

La sera è all’insegna del relax. Dopo una bella cena a base di pesce fresco, la luna vi farà compagnia per godervi un buon libro sotto le stelle oppure un bel momento di chiacchere e tranquillità con il vostro compagno di viaggio.

Un vero e proprio paradiso incontaminato.

che ne pensate? Partiamo? 

Giulia, l'autrice



Ho sempre pensato che il mio carattere frizzante, esuberante e pieno di vita sia stato influenzato dal fatto che sono nata di sabato sera alle ore 21.00, nel pieno segno zodiacale dell’Ariete, ascendente Scorpione!
Chi s’intende un po’ di astrologia non penso che debba leggere altro su di me!...

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