Il mondo è stupendo perché è pieno di sfaccettature, ognuno è un personaggio in mezzo ad una scena che interpreta la sua parte. Si, perché c’è quello che ama immergersi in un'opera letteraria e assaporarne ogni riga,

odorando le pagine quasi come fossero inebrianti... Questo lo chiameremo il letterato. C'è poi quello che si dedica alla musica, allo strumento, alle corde di una chitarra o ai tasti di un pianoforte, perché la musica è vitale. E questo è il musicista. C'è poi quello che disegna, che dipinge, che ritrae le altre vite attraverso un pennello, una matita, un colore. Questo è l'artista.

Ma non sono forse tutte queste delle arti? Sicuramente si, e ce ne sono anche molte altre. Ma non abbiamo citato la nostra arte, il nostro appiglio alla bellezza della vita, noi che ci emozioniamo come bambini di fronte alle luci di Natale quando, a sera, ci immergiamo dentro il nostro mappamondo luminoso prima di andare a dormire. È il momento tutto per noi, per il nostro spirito, l'attimo in cui la mente sembra volerci dare la buonanotte sussurrandoci... "A cosa pensi? … Al prossimo viaggio!”

Questo è lo spirito del viaggiatore!!!

Per un viaggiatore la risposta a questa domanda è sempre la stessa. Con la testa alla prossima meta, con il cuore nella prossima valigia, con i sogni rivolti alla prossima avventura. Ieri sera il mappamondo luminoso mi ha dato la buonanotte portandoci in un vero e proprio angolo di paradiso, le Seychelles… ed è stato come fare l’amore con la natura e il mare. Che sia stata una coincidenza? Era già un po’ che pensavo a questa destinazione dopo aver guardato per l’ennesima volta un film a me caro e non mi ero mai chiesto dove realmente fosse stato girato, dicevo:”Cavolo, voglio naufragare anche io su un’isola deserta, crearmi il mio amico Wilson con una palla e vivere alla Robinson Crusoe per il resto dei miei giorni, nutrendomi di granchi e acqua di cocco…” Avrete già capito di che film parlo, è Cast Away di Tom Hanks, film ambientato sull’isola di La Digue dove c’è una delle spiagge più belle del pianeta, Anse Source d’Argent.

Non mi potevo addormentare senza prima aprire il mio National Geographic e immergermi nelle pagine dedicate a questo paradiso.  Mi hanno colpito tante, tantissime cose, ma il colpo al cuore è arrivato dalle righe dedicate al piccolo villaggio di La Passe, che si trova proprio sulla fatidica isola del naufrago! Ho immaginato i bambini del luogo correre nell’unica strada presente, tra palme e scorci di mare,  immersi nei ritmi quotidiani che scorrono lenti; mi sono quasi commosso nel vedere un’immagine di un bimbo del posto con due occhioni bellissimi e un sorriso vero, profondo, innocente. Mi sono detto: “Che belli, devo incontrarli!”

Un’altra mega figata, detto proprio chiaramente, è la fabbrica del thè, soprattutto per uno come me che ne beve a litri e di tutti i gusti! Sull’isola di Mahé, la principale, c’è una fabbrica dove si possono ammirare tutte le fasi della produzione, dall’essiccazione delle foglie al confezionamento della bustina, camminando tra macchinari obsoleti e signore operaie che accettano con piacere una fotografia. Ci scappa un mega selfie!

Essendo anche un grande amante di cucina e gastronomia mi è venuta subito voglia di capire come si caratterizza il cibo creolo, ma non solo per assaggiarlo, anche per rifarlo! E’ proprio così, cucinare è proprio una grande passione, far gustare ad altri piatti addirittura stranieri è qualcosa di davvero intrigante, una sfida! Confesso che il sushi non mi riesce bene, ma ci provo, piano piano migliorerò. Dal Marocco ho portato a casa un bel Tajine dove spesso preparo varie pietanze che ogni volta mi rimandano all’atmosfera della Medina di Marrakech, voglio proprio vedere cosa porterò da Mahé… ho letto che la base di questa cucina è caratterizzata dagli ingredienti naturali che la terra e le acque circostanti hanno da offrire, mi sa che da altre parti non troverò mai dei frutti di mare del genere! Tonni, cernie, dentici, orate, astici, e addirittura il barracuda che canta Ligabue! Roba da leccarsi i baffi. Ho visto che i locali grigliano parecchio, ma anche un bel bollito di pesce con spezie del posto non mi dispiace affatto… curry, patchouli , zenzero! E non voglio pensare al cocco… che altrimenti la dieta dopo le feste non la inizio mai!